Chi è il filantropo che spende 66 milioni per due Ferrari

L’uomo che ha speso 40 milioni di dollari per la Ferrari Luce ha un nome, un cognome e una storia che lo ha già fatto salire sul palco di Rm Sotheby’s un anno fa quando si comprò per 26 milioni di dollari la Ferrari Daytona SP3…

Wertheim e Galliera un anno fa

Chi in un anno ha speso 66 milioni di dollari per due Ferrari è Herbert Wertheim, in america è conosciuto come “Dr. Herbie”. E’ un miliardario che presenta sempre con un bel cappello rosso come ha fatto anche dopo essersi aggiudicato la Luce.

Dr. Herbie e’ un genio delle invenzioni con una storia particolare: da bambino è scappato di casa, trovando lavoro raccogliendo arance in Florida e vivendo con gli indiani Seminole. Nel 1969, dopo essersi arruolato in marina ha avuto il suo colpo di genio inventando una tinta per occhiali per lenti in plastica che filtrava e assorbiva i pericolosi raggi UV…. Dopo aver fondato la sua azienda Brain Power e aver cominciato a fare profitti ha cominciato a investire in Borsa moltiplicando il suo capitale che ora Forbes valuta in 4,9 miliardi di dollari, mettendolo al numero 1044 tra i miliardari statunitensi.

Mr. Herbie è un filantropo a cui piace sposare cause benefiche e l’elenco delle sue donazioni è lunghissimo. Bisogna tenere conto che le due Ferrari che ha acquistato per 66 milioni sono in realtà donazioni alla fondazione Ferrari con tutti i benefici di detraibilita’ previsti negli Stati Uniti.

Non sembra insomma essere un innamorato pazzo della Ferrari Luce, ma semplicemente un filantropo che ha visto in questi acquisti all’asta/donazioni il mezzo per unire l’utile al dilettevole come si usa dire. Fa beneficienza, detrae le tasse, si gode un po’ di popolarità e la gratitudine eterna della Ferrari che infatti lo invita sempre ai suoi show…

Non e’ insomma il classico collezionista che compra ma resta anonimo e poi magari compare a qualche concorso d’eleganza… è qualcuno di diverso…

Ciò non toglie che per la Ferrari sia stato un grande colpo di marketing… partita un anno fa con Enrico Galliera e proseguito quest’anno con Massimiliano Di Silvestre al suo debutto californiano.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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